posted by MaiDireFrancy @ 08:57 - martedì, 19 febbraio 2008
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E' un volto che cambia, insolito nel tempo. E' il volto cangiante di Courmayeur, di un paesaggio e della sua comunità, quello descritto dalla mostra "Metamorfosi", visibile allo spazio espositivo dello "Jardin de l'Ange" sino al prossimo 6 gennaio 2009. Metamorfosi mette in relazione 15 soggetti fotografici storici (selezionati tra le circa 500 lastre negative bianco e nero realizzate o raccolte da Jules Brocherel tra la fine dell'800 e i primi decenni del '900 sul territorio di Courmayeur e la catena del Monte Bianco) e la corrispondente rivisitazione fotografica contemporanea.

Si tratta di un’esposizione fotografica un po’ insolita, curata da Enrico Peyrot, realizzata nell’ambito del progetto Interreg III A Italia/Francia Dimension Montagne, che vede coinvolti l’Assessorato Regionale Istruzione e Cultura, i comuni di Courmayeur e Chamonix, costituita dall’accostamento delle opere di un autore-collezionista storico valdostano con le fotografie di alcuni autori contemporanei di livello internazionale.

L’esposizione, ideata dal gruppo di lavoro costituito nell’ambito del BREL, si ricollega idealmente alla mostra A la cour du Géant, allestita presso la Biblioteca regionale di Aosta nel 2007, le coniuga 15 soggetti realizzati o collezionati da Jules Brocherel (1871-1954) - uno dei maggiori fotografi valdostani - tra il 1890 e il 1930 con altrettante fotografie contemporanee di Massimo Vitali (paesaggi invernali), Luigi Gariglio (ritratti) ed Elisa Scaramuzzino con Andrea Pavesi (paesaggi estivi), realizzate nel corso del 2007, a colori, dagli stessi punti di vista adottati da Brocherel.

La concatenazione delle 30 immagini storiche e contemporanee è il frutto di una cordata di fotografi che non ha raggiunto la cima del Monte Bianco, ma ha percorso alture e spazi - meno impegnativi e suggestivi dal punto naturalistico - esplorando con fotocamere di grande formato il fondo valle antropizzato e condividendo il flusso della vita sociale. Nel solco tracciato da Brocherel, si è restituito alla fotografia quel ruolo schietto di cura del territorio e delle sue valenze in quanto una cultura che ha riguardo dell’immagine fotografica - della propria realtà - cura di fatto l’insieme del territorio naturale e sociale. Un lavoro sul filo della memoria: le 15 lastre della collezione Brocherel, restituite tramite stampa a mano in bianco/nero 70x83cm, e le 15 fotografie di grande formato degli autori contemporanei rendono l’evento Metamorphosis colmo di aspetti teorici, strumentali, operativi e di vicende, segni e simboli. Operazioni di tale importanza possono portare il pubblico a ritrovare un paese diverso da quello che ci si potrebbe aspettare. Un paese con un volto inatteso, provocatorio, per certi versi anche tendente ad incrinare l’immagine che possiamo esserci fatti di un determinato luogo.

Per informazioni: tel. 0165/831351 (biblioteca comunale) - info@comune.courmayeur.ao.it