Obiettivi precisi, uno spirito dinamico, uno staff giovane: giovedì 27 marzo, con inizio alle 20,30, lo Jardin de l’Ange di Courmayeur ospiterà una conferenza di presentazione delle attività svolte dalla Fondazione Montagna sicura – Montagne sûre. Interverranno l’Assessore al Territorio della Valle d’Aosta, il Sindaco di Courmayeur ed i responsabili – tecnici della Fondazione.

La cabina di regia dei ghiacciai

 


Istituita con Legge Regionale n° 9 del 2002 per lo studio dei fenomeni e delle problematiche concernenti la sicurezza, il soccorso e la vita in montagna, tra Regione Autonoma Valle d’Aosta, Comune di Courmayeur, Soccorso Alpino Valdostano ed Unione Valdostana Guide di Alta Montagna, la Fondazione Montagna sicura – Montagne sûre ha sede presso Villa Cameron di frazione La Palud, ed opera dal 2003 in qualità di Centro di ricerca applicata, di documentazione e di formazione sul territorio d’alta quota valdostano.


L’attività della Fondazione è riferita principalmente ai seguenti ambiti: ghiacciai e criosfera in generale, con particolare riguardo alla sicurezza del territorio d’alta quota; rischi naturali in alta montagna, con un’attenzione alla correlazione dei loro impatti con i cambiamenti climatici; alle tematiche dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile; all’informazione e prevenzione sulla sicurezza, nella logica anche di formazione degli operatori e di avvicinamento dei giovani alla montagna ed alle professioni correlate.


Nel corso della serata saranno anche illustrati alcuni supporti documentali realizzati dalla Fondazione.


Per ulteriori informazioni, www.fondms.org - tel 0165.897602.

posted by MaiDireFrancy @ 08:57 - martedì, 19 febbraio 2008
commenti (1) in varie, cultura, news, arte, fotografia, mostre, iniziative, attualitĂ , eventi e manifestazioni, courmayeur, espace mont blanc
E' un volto che cambia, insolito nel tempo. E' il volto cangiante di Courmayeur, di un paesaggio e della sua comunità, quello descritto dalla mostra "Metamorfosi", visibile allo spazio espositivo dello "Jardin de l'Ange" sino al prossimo 6 gennaio 2009. Metamorfosi mette in relazione 15 soggetti fotografici storici (selezionati tra le circa 500 lastre negative bianco e nero realizzate o raccolte da Jules Brocherel tra la fine dell'800 e i primi decenni del '900 sul territorio di Courmayeur e la catena del Monte Bianco) e la corrispondente rivisitazione fotografica contemporanea.

Si tratta di un’esposizione fotografica un po’ insolita, curata da Enrico Peyrot, realizzata nell’ambito del progetto Interreg III A Italia/Francia Dimension Montagne, che vede coinvolti l’Assessorato Regionale Istruzione e Cultura, i comuni di Courmayeur e Chamonix, costituita dall’accostamento delle opere di un autore-collezionista storico valdostano con le fotografie di alcuni autori contemporanei di livello internazionale.

L’esposizione, ideata dal gruppo di lavoro costituito nell’ambito del BREL, si ricollega idealmente alla mostra A la cour du Géant, allestita presso la Biblioteca regionale di Aosta nel 2007, le coniuga 15 soggetti realizzati o collezionati da Jules Brocherel (1871-1954) - uno dei maggiori fotografi valdostani - tra il 1890 e il 1930 con altrettante fotografie contemporanee di Massimo Vitali (paesaggi invernali), Luigi Gariglio (ritratti) ed Elisa Scaramuzzino con Andrea Pavesi (paesaggi estivi), realizzate nel corso del 2007, a colori, dagli stessi punti di vista adottati da Brocherel.

La concatenazione delle 30 immagini storiche e contemporanee è il frutto di una cordata di fotografi che non ha raggiunto la cima del Monte Bianco, ma ha percorso alture e spazi - meno impegnativi e suggestivi dal punto naturalistico - esplorando con fotocamere di grande formato il fondo valle antropizzato e condividendo il flusso della vita sociale. Nel solco tracciato da Brocherel, si è restituito alla fotografia quel ruolo schietto di cura del territorio e delle sue valenze in quanto una cultura che ha riguardo dell’immagine fotografica - della propria realtà - cura di fatto l’insieme del territorio naturale e sociale. Un lavoro sul filo della memoria: le 15 lastre della collezione Brocherel, restituite tramite stampa a mano in bianco/nero 70x83cm, e le 15 fotografie di grande formato degli autori contemporanei rendono l’evento Metamorphosis colmo di aspetti teorici, strumentali, operativi e di vicende, segni e simboli. Operazioni di tale importanza possono portare il pubblico a ritrovare un paese diverso da quello che ci si potrebbe aspettare. Un paese con un volto inatteso, provocatorio, per certi versi anche tendente ad incrinare l’immagine che possiamo esserci fatti di un determinato luogo.

Per informazioni: tel. 0165/831351 (biblioteca comunale) - info@comune.courmayeur.ao.it


posted by MaiDireFrancy @ 09:22 - lunedì, 15 ottobre 2007
commenti (2) in varie, natura, news, montagna, neve, attualitĂ , monte bianco, courmayeur, da internet, espace mont blanc

Il Monte Bianco..sempre più in alto.  Il tetto d'Europa è cresciuto: lo dicono esperti francesi che lo hanno misurato il 15 e 16 settembre scorso. Dati annunciati dai geometri esperti dell'Alta Savoia, riuniti a Chamonix per la loro assemblea generale. Il Monte Bianco ha guadagnato 2,15 metri negli ultimi due anni ed ha raggiunto quota 4.810,90 metri. Ed anche il suo volume di ghiaccio, al di sopra dei 4.800 metri, è cresciuto, quasi raddoppiato.

Monte Bianco - foto Alessio

Il Monte Bianco www.montebianco.com


E' il risultato, secondo del riscaldamento climatico, che produce nelle Alpi un fenomeno particolarissimo: i ghiacciai in alto ingrossano,mentre quelli posti a media altitudine si sciolgono, si ritirano e sono minacciati di scomparire. Secondo gli esperti, il clima cambia. Stiamo assistendo ad una più forte frequenza di venti provenienti dall' ovest che portano pioggia con temperature più elevate. Questo fenomeno meteorologico porta in estate della neve, che aderisce sopra i 4.000 metri di altitudine e si fissa sulla montagna, aumentando il volume e l'altezza del Monte Bianco. In inverno, invece, la neve è molto fredda, non si attacca, è spazzata via dai venti e non ha influenza sulle dimensioni della montagna.

Il Monte Bianco, poi, è cresciuto non solo in altezza. Il volume di ghiaccio, al di sopra dei 4.800 metri d'altitudine, era stato calcolato per la prima volta nel 2003, e ne erano stati rilevati 14.600 metri cubi. Era diminuito a 14.300 metri cubi nel 2005,ma è quasi raddoppiato nel 2007 con 24.100 metri cubi. E' la quarta campagna di misurazione del Monte Bianco: nel 2001 l' altezza della vetta era stata fissata a 4.810,40 metri, nel 2003 a 4.808,45 e nel 2005 a 4.808,75 metri. Le missioni per studiare regolarmente l' evoluzione del tetto delle Alpi e dell' Europa avvengono ogni due anni.

I ghiacci della Vallée Blanche www.vallemontebianco.it

 

posted by MaiDireFrancy @ 14:00 - martedì, 26 giugno 2007
commenti (2) in varie, attualitĂ , courmayeur, espace mont blanc

Sono allibita: guardo il telegiornale, al sud anche 45°.. chiamano gli amici dalle città e ti snocciolano temperature canicolari.. Per la cronaca: a Courmayeur - stamattina alle 8 - c'erano 10 gradi. Spira un venticello gentile, qualche nuvola e qualche goccia di pioggia è prevista per la serata.

Per una "grande fuga" dalle città che vanno a fuoco, vi segnalo un link:  

http://www.espace-mont-blanc.com/index-it.htm

Il massiccio del Monte Bianco è inserito nell'Espace Mont-Blanc, un'area protetta internazionale che si estende su Valle d'Aosta, Savoia (Francia) e Vallese (Svizzera). Gli obiettivi dell'Espace Mont-Blanc sono la tutela del territorio e la promozione di uno sviluppo sostenibile.

 

Le tre nazioni attorno al Monte Bianco appoggiano l'inserimento del massiccio nella lista dei siti patrimonio mondiale dell'umanità, tutelati dall'UNESCO, in quanto "sito eccezionale ed unico al mondo, luogo di nascita e simbolo dell'alpinismo".